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FILOSOFIA PROGETTUALE
Negli ultimi anni le piccole Aziende Artigiane non essendo legate alle strategie dei "grossi numeri" hanno notevolmente innalzato la qualità media spesso con prodotti di costo molto competitivo.
Produco diffusori acustici, ritenuti spesso responsabili del risultato finale dell'intera catena d'ascolto, ma sono convinto che un impianto Hi-End debba avere un'unica filosofia progettuale che abbracci Sorgente, Amplificatore e Diffusori.
Nei diffusori le superfici parallele assieme ad angoli e spigoli, creano delle onde stazionarie all'interno del mobile influendo negativamente sul funzionamento dell'altoparlante. In pratica tutto ciò che avviene dentro il diffusore si ascolta anche fuori. Esternamente, inoltre, si creano delle diffrazioni di cui va tenuto conto nella progettazione del crossover. Certamente un parallelepipedo o addirittura un cubo si trasporta (in particolare attraverso l'oceano), e si immagazzina a costi molto più bassi ma parlando di ALTA FEDELTA' quest'aspetto non dovrebbe influire negativamente sulla qualità.
SCELTA DEGLI ALTOPARLANTI E DEL CROSSOVER
L'intera gamma di frequenze, i "fatidici" 20-20.000 Hz, è difficilissima da raggiungere con un solo altoparlante. Salvo rare eccezioni diventa necessario, quindi, un filtro crossover che separi le frequenze da inviare al singolo altoparlante. Ma il Suono è qualcosa di troppo complesso per pensare di spezzettarlo per poi rincollarlo senza perdite d'informazioni.
Un presupposto inconfutabile è che un segnale musicale, attraversando qualsiasi componente, attivo o passivo che sia, si modifica.
Preferisco quindi progetti single speaker o al limite, con filtri crossover che impiegano i componenti minimi indispensabili ma di massima qualità.
Un'Azienda Artigiana è più libera d'adottare sia metodologie progettuali sia altoparlanti diversi, assecondando l'obiettivo da raggiungere anche su una sola coppia di diffusori.
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